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Fraternità di Famiglie: insieme con lo spirito di Francesco

Movimento Francescano Fraternità Familiari

di Fra Riccardo Giacon

L’amore sponsale si forma e si arricchisce con uno stile fraterno. Ne parliamo con Lorenza e Diego, Claudia e Davide, fra Oliviero, Paolina, Doriana e Michele.

Che cos’è il Movimento Francescano Fraternità Familiari?
Lorenza e Diego: Il Movimento Francescano Fraternità Familiari (MFFF) nasce dall’ispirazione di realizzare un itinerario di crescita e valorizzazione permanente della vocazione e del carisma sponsale della chiesa e di coltivare la spiritualità coniugale e familiare seguendo il modello francescano. Deve la sua origine all’iniziativa di fra Oliviero Svanera che nel 2001 rivolse ai giovani sposi, conosciuti presso i Santuari Antoniani di Camposampiero (in provincia di Padova), la proposta di avviare un percorso di fraternità francescana per gli sposi. Venne poi estesa alle coppie di fidanzati, con la finalità di promuovere un percorso di educazione all’amore. A partire dal settembre 2003 ha preso avvio anche la Fraternità Legami Spezzati, una proposta formativa per le famiglie che attraversano l’esperienza della separazione e del divorzio. Il desiderio è quello di accompagnare gli sposi lungo tutte le stagioni della vita, mostrando come la Chiesa sia sempre presente, anche nei momenti di crisi della coppia.

Come siete venuti in contatto con il movimento?
Lorenza e Diego: Ce ne parlò una coppia di amici che frequentava il biennio di formazione all’amore in vista del matrimonio e ci incuriosì. In un’epoca in cui sembra sempre di rincorrere il tempo, la proposta di un percorso di due anni di formazione come fidanzati ci è suonata, nel suo piccolo, una sana provocazione. Abbiamo deciso di iniziare il percorso, senza ancora aver deciso di sposarci. Quei due anni sono stati un periodo di grazia per noi, ci siamo conosciuti in aspetti che probabilmente sarebbero rimasti sommersi nella nostra relazione quotidiana, abbiamo potuto maturare la nostra spiritualità e intessere relazioni con altre coppie di fidanzati e sposi. Abbiamo dato risposta ad un bisogno che evidentemente viveva nel nostro cuore anche se non lo avevamo del tutto chiaro.

Che cammino segue una fraternità familiare?
Claudia e Davide: Noi abbiamo iniziato da fidanzati mentre attraversavamo un periodo di incertezza. Il percorso di formazione all’amore ci ha aiutati a trovare la nostra strada di famiglia. L’anno successivo, subito dopo il matrimonio, abbiamo accolto la proposta di continuare un percorso di preghiera e formazione insieme ad un’altra decina di coppie che, come noi, usciva dallo stesso percorso. La nostra fraternità è costituita da sette famiglie. In tutto sono 16 le fraternità che compongono il MFFF. In questo decennio siamo passati attraverso la carica entusiasta dei primi anni, la gioia del dono dei figli, la scoperta del ruolo di genitori, ed anche la fatica di riscoprirci in cammino, non sempre alla medesima velocità e non sempre con la stessa direzione. Per la nostra coppia, ma pensiamo anche per le altre, il valore intrinseco di questo percorso sta nella crescita spirituale e formativa illuminata dalla scrittura, e sulla possibilità di condividere percorsi di vita familiare in un’oasi di confronto libero e gratuito, in cui non c’è giudizio ma solo ascolto e vicinanza.

Coinvolgete anche i figli?
Claudia e Davide: Sì, anche loro vivono lo stesso ambiente di semplicità, di fraternità e di fede. Per loro abbiamo costruito un percorso di fede parallelo al nostro, ma adatto alle loro capacità, e che loro stessi dimostrano di apprezzare molto. Infatti attendono con entusiasmo l’incontro della fraternità, a volte anche più di noi adulti, spesso affaticati dal vivere frenetico; nonostante gli impegni quotidiani, una volta al mese scegliamo di “esserci”, e la scelta risulta vincente, poiché torniamo a casa sempre carichi di vita e di spirito.

Quali aspetti della spiritualità francescana caratterizzano il Movimento?
Lorenza e Diego: Nel suo Testamento, san Francesco riconosce che i fratelli sono un dono di Dio. Egli ha riconosciuto nella fraternità il segno della cura del Signore verso di lui. A partire dall’esperienza di Francesco la fraternità familiare trova la sua ispirazione autenticamente evangelica, nello stile della semplicità, della minorità, della povertà, dell'accoglienza, della condivisione, della convivialità, delle differenze, del perdono, della festa e della letizia. Ci siamo dati una regola che contiene alcune tracce per un cammino spirituale che avvicini le nostre vite allo stile francescano trattando temi molto concreti nella vita di ciascuna famiglia quali il tempo e il lavoro, le relazioni e la correzione fraterna, la festa e la gratuità, la crisi e la prova, la sessualità e la castità.

Come affrontare una crisi nella coppia?
Paolina: Il tempo che precede la decisione di “metter su famiglia” è importante per affrontare con fondamenta solide le inevitabili burrasche che la vita presenta. Ma nel momento in cui la relazione traballa cosa è necessario guardare? Capire bene se entrambi i partner hanno la stessa idea di famiglia. Anche per accordarsi per un “compromesso". Individuare se c’è la disponibilità di mettersi in discussione avendo chiara la meta e i fondamenti della relazione di coppia e genitoriale. Essere leali con sé stessi e con il partner. È necessaria una disposizione al perdono preventiva. Occorre coltivare una comunicazione profonda ed evitare che si insinui la menzogna. Affrontare immediatamente qualsiasi zona d’ ombra evitando che si approfondisca o si aggravi il “non detto” chiedendo anche l’aiuto ad un terzo soggetto, un’altra coppia o un mediatore, nel caso risulti difficoltoso il dialogo. La solitudine ingigantisce i pensieri e le difficoltà, mentre la comunione fa trovare strade insperate.

In che modo la proposto dal Movimento aiuta la famiglia?
Fra Oliviero: Oggi una coppia è soggetta al rischio dell'isolamento Dopo il matrimonio gli sposi vanno per lo più ad abitare contesti di "appartamento " in cui è difficile o manca il contatto con la comunità ecclesiale. La coppia/famiglia non trova compagnia, non ha riferimenti spirituali e fraterni limitandosi a custodire un "privato" che alla fine si trasforma in solitudine di fronte alle crisi e alle difficoltà. La fraternità familiare in tal senso è una risorsa, alveo di relazioni, custodisce la vocazione sponsale, la conforta e l'assiste nelle necessità creando e alimentando un ambiente sano umanamente e spiritualmente ricco e di accompagnamento della coppia/famiglie nelle gioie e nelle fatiche della vita, attraversando le varie età della vita. Questo è un aspetto per me fondamentale a cui la pastorale familiare in genere non sa ancora come rispondere.

Quali consigli per sostenere il cammino del matrimonio?
Doriana e Michele: È sempre difficile dare consigli, ma sulla base della nostra esperienza e delle prove che il Signore ci ha messo davanti lungo il percorso fatto fin qui, non possiamo che dire questo: “Non abbiate paura” e camminate sempre assieme a tanti fratelli e sorelle! Il matrimonio è stato ed è per noi un luogo da abitare, di cui aver cura, che necessita di continue manutenzioni, aggiustamenti necessari per accogliere a tavola commensali nuovi che giungono e ripartono ma lasciando sempre tracce indelebili nella storia della nostra famiglia. Siamo immersi in un quotidiano che ci chiede di essere ovunque, sempre connessi, sempre di rincorsa, regalandoci in cambio timore nel futuro, sensazione di inadeguatezza, competitività costante verso il prossimo: la famiglia non ci regala nulla ma ci dà l’occasione di vivere con gioia e con una prospettiva sana e lieta le avventure di ogni giorno.

Il Movimento Francescano Fraternità Familiari per noi è una estensione di tutto ciò, un luogo in cui vivere questo orizzonte di senso con fratelli e sorelle per condividere la straordinarietà dell’ordinario, in letizia, ma accettando nel contempo con amore ed impegno il dono della santa inquietudine che siamo chiamati a vivere noi tutti giorno per giorno.

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Fra Riccardo Giacon

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