religione

Martiri cristiani di ieri e di oggi

Antonio Tarallo

La storia del Beato Marco Criado, martire per la fede

L’Associazione Porte Aperte-Open Doors - che ogni anno pubblica la WORLD WATCH LIST (WWL) - ha evidenziato quanto il problema delle persecuzioni per i cristiani sia davvero preoccupante per il nostro oggi: sono, infatti, oltre trecento milioni i cristiani vittime di persecuzione e discriminazione. Un cristiano su otto. E i numeri riguardo le uccisioni a causa della fede, sono ancor più preoccupanti: registriamo, infatti, 4.761 cristiani uccisi per il loro credo cristiano. Settantaquattro paesi mostrano un livello di persecuzione e discriminazione definibile alto, molto alto o estremo. Nei primi duecento giorni del 2021 - su questo si era concentrato lo studio dell'Associazione Porte Aperte-Open Doors - le violenze contro individui, chiese, villaggi e fattorie si sono susseguite - senza sosta - facendo registrare record impressionanti: 3.462 cristiani uccisi, quasi quanti quelli assassinati in tutto il 2020, che erano stati ben 3.530. Tra loro, moltissimi sacerdoti e religiosi. Anche gli edifici di culto sono stati bersaglio di questa campagna d’odio: 300 chiese, tutte distrutte o bruciate. Numeri che portano il totale a novantaseimila morti per motivi religiosi e tredicimila chiese distrutte. 

Il quadro esposto evidenzia quanto sia pressante questo problema che va ad intaccare il terreno politico-sociale (e, ovviamente religioso) di molti paesi del globo terrestre. L’Ordine religioso dei Padri Trinitari, fin dalle sue origini, ha avuto sempre a cuore questo problema che - nel nostro mondo contemporaneo - sta divenendo sempre più inquietante. Bisogna però  - allo stesso tempo - dire che, purtroppo, “Nulla di nuovo, sotto il sole” per citare il Qoelet. Il simbolo della Croce, infatti, ha rappresentato - fin dalle prime persecuzioni dei cristiani ad opera dei Romani - un simbolo da osteggiare. E offrire la propria vita per la libertà dei propri fratelli schiavi - da parte delle popolazioni musulmane - è stato per l'Ordine Trinitario una costante nella sua storia e in quella della Chiesa cattolica. Negli ultimi decenni, questo impegno è stato rilanciato grazie alla costituzione del Sit (Solidarietà Internazionale Trinitaria), un organismo che porta avanti numerosi progetti per i cristiani che soffrono in contesti di guerre e persecuzioni, come in Siria, Iraq, India, Vietnam, Golfo Persico, Nigeria, Cina. L’impegno in queste terre è costante attraverso diverse opere di carità. 

Una delle figure più belle che l’ordine religioso - fondato da San Giovanni de Matha nel 1198 - può annoverare è, sicuramente, il Beato Marco Criado che muore martire nel 1569. Nome quasi sconosciuto ai più che però rappresenta - per la Chiesa nel suo impegno in terre ispaniche -  un esempio di santità tutto da scoprire e che, visto la situazione dei cristiani perseguitati negli ultimi anni, diviene un simbolo di libertà religiosa. Verrà, infatti, lapidato a causa della propria fede. Cantava inni di lode a Dio, Marco, e  pregava per i suoi carnefici. La morte non lo spaventava. Era sicuro della sua missione per il Vangelo, per Cristo. Nacque ad Andújar, in Spagna, il 25 aprile 1522. Nel 1536 abbraccia l'Ordine Trinitario nella città natale, dove studiò filosofia e teologia. Ordinato sacerdote, esercitò il suo ministero ad Andújar, a Jaén e a Úbeda. I suoi superiori lo mandarono subito missionario nella diocesi di Guadix e della regione limitrofa, roccaforte dei musulmani. Qui fu missionario nel portare il Messaggio di salvezza e speranza di Cristo. Dopo una breve sosta a La Peza in qualità di cappellano, percorse a piedi e solo - fra mille pericoli - i paesi e i villaggi delle aspre alture delle Alpujarras: la sua missione era quella di  confortare i deboli nella fede. A La Piza subì molteplici torture, per poi vivere il martirio - legato ad un albero e picchiato senza sosta - fino al dono della  propria vita. Era il 25 settembre del 1569.  La Peza venera in lui il suo patrono, l'Alpujarras il suo apostolo, l'Ordine Trinitario lo festeggia come uno dei suoi figli più autentici. 

 

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