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Piazze di Francesco, tappa a Bologna per 'Parole Povere' | Foto - Video

Redazione

Con il card. Zuppi e Cecilia Strada

Grande successo ieri in piazza Maggiore a Bologna quando, in occasione del Festival Francescano, si è tenuto incontro per i 100 anni della rivista San Francesco su inclusività e povertà con l’Arcivescovo di Bologna, Card. Matteo Maria Zuppi, Cecilia Strada e padre Enzo Fortunato. "Parole povere ci fa capire che non conta solo ciò che luccica, invece come ci ha ricordato da padre Gianpaolo sono quelle che servono, non di forma ma di sostanza. La semplicità è importante, è il midollo, è sostanza, come ci ricorda San Francesco", le parole di Zuppi.

"L'eredità morale di mio padre? Io penso sia il sogno che diventa concreto, quando la prima volta tornò da una zona di guerra 'penso che dovremmo fare un'organizzazione umanitaria' lo guardammo come se fosse impazzito. E ppure, dal tavolo di una cicina, mio padre e mia madre sono riusciti a coinvolgere tante persone che hanno creato Emergency e dato concretezza a un sogno", ha detto Strada.



Ogni mese in dialogo in una piazza diversa d'Italia per celebrare il Santo di Assisi e il suo passaggio. Dopo Assisi, Foligno, Alviano, Ascoli Piceno, Perugia, Ancona, Alessandria e Roma il viaggio prosegue verso Bologna dove, raccontano le Fonti Francescane, giungendo in città «tutto il popolo della città correa per vederlo; ed era sì grande la calca della gente, che a grande pena potea giungere alla piazza. Ed essendo tutta la piazza piena d’uomini e di donne e di scolari, e santo Francesco si leva suso nel mezzo del luogo, alto, e comincia a predicare quello che lo Spirito Santo gli toccava. E predicava sì maravigliosamente, che parea piuttosto che predicasse Agnolo che uomo, e pareano le sue parole celestiali a modo che saette acute, le quali trappassavano sì il cuore di coloro che lo udivano, che in quella predica grande moltitudine di uomini e di donne si convertirono a penitenza...».

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