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La tessitura umbra approda al Quirinale

Il Presidente Mattarella ha commissionato a Tela Umbra tovagliati come doni di rappresentanza

di Redazione

C’è anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella tra i committenti della Tela Umbra di Città di Castello, il laboratorio fondato nel 1908 dai baroni Leopoldo e Alice Franchetti, nel quale con una tecnica ultrasecolare unica al mondo vengono prodotti artigianalmente manufatti di puro lino su telai risalenti alla metà dell‘800.
Con i pregiati tessuti impreziositi da disegni originali di epoca medioevale e rinascimentale, realizzati con tinte a colori naturali dalle socie della cooperativa presieduta dal professor Pasquale La Gala, è stato prodotto un set esclusivo di tovagliati con il simbolo ricamato della Repubblica Italiana, che è stato consegnato nei giorni scorsi al Quirinale.
La commessa è stata di 12 pezzi per apparecchiatura: selle con due tovaglioli e servizi all’americana con due sottopiatti e due tovaglioli, confezionati con scatole sulle quali è stato stampato l’emblema della Repubblica Italiana. I manufatti saranno utilizzati come doni di rappresentanza per le delegazioni in visita al presidente Mattarella.

Il lavoro di grandissimo pregio con il marchio del Quirinale realizzato da Tela Umbra è un onore per la città e per la comunità locale”, sottolinea il sindaco Luciano Bacchetta, che evidenzia “il ruolo di eccellenza e l’opera di custodia delle secolari tradizioni non solo artigianali, ma anche artistico-culturali, che Tela Umbra porta avanti con grandi risultati in termini di immagine e accreditamento a livello nazionale e internazionale”. “Per questo il ruolo delle socie-lavoratrici, eredi di una tradizione unica nella lavorazione dei tessuti di pregio, è fondamentale e orgoglio per tutta la città”, puntualizza il primo cittadino, che ribadisce come “il Comune sia sempre stato vicino a Tela Umbra nei momenti più difficili e lo sarà sempre”.
Nella conferenza stampa di stamattina il presidente La Gala ha ringraziato le sei socie Natalia Giulietti, Tiziana Bani, Francesca Peli, Marzia Castellani, Luigia Caruso e Mariza Gulinati e ha espresso “l’orgoglio e la gioia per avere avuto l’opportunità di lavorare per la presidenza della Repubblica e per la ribalta che Tela Umbra avrà nella prestigiosa sede del Quirinale, insieme a Città di Castello e all’Umbria”.

“I nostri manufatti saranno donati dal presidente Mattarella alle delegazioni in visita ufficiale e questo darà l’opportunità a Tela Umbra si poter essere conosciuta in Italia e all’estero”, ha puntualizzato La Gala che ha evidenziato come sia “fondamentale che il Comune di Città di Castello e la Regione Umbria ci aiutino in un’azione promozionale indispensabile per far vivere Tela Umbra e valorizzare l’artigianato storico di cui è emblema nel rispetto del dettato dell’articolo 45 della Costituzione Italiana”.
Nell’incontro con i giornalisti è stata raccontata la genesi di una opportunità inedita per Tela Umbra, nata dall’apprezzamento per il dono realizzato nel laboratorio che la dirigente scolastica dell’Istituto Superiore Patrizi-Baldelli-Cavallotti Marta Boriosi ha consegnato al presidente Matterella in occasione di una recente cerimonia di premiazione degli alunni della scuola al Quirinale.

La bellezza, l'eccellenza e l'esclusività del manufatto hanno destato l'ammirazione e l'interesse della più alta carica dello Stato al punto che nei giorni successivi la segretaria generale della Presidenza della Repubblica ha telefonato al presidente di Tela Umbra. Al primo contatto è seguita una visita nella quale la stretta collaboratrice del presidente Mattarella ha avuto modo di approfondire la conoscenza della storia e delle caratteristiche della lavorazione artigianale della cooperativa tifernate.
Il pregio dei manufatti ha lasciato esterrefatta la segretaria generale, che ha portato con sé a Roma una vasta gamma di campioni, da cui è nata la successiva commissione.
“Per noi è stata una bella soddisfazione e una grande emozione lavorare per il presidente Mattarella”, ha testimoniato Tiziana Bani, che ha confidato anche “la gratificazione di realizzare creazioni originali per una committente competente e attenta nella scelta dei tessuti e dei ricami come si è dimostrata la segretaria generale della Presidenza della Repubblica”. “I tovagliati sono stati eseguiti secondo le sue indicazioni, con un lavoro corale di tutte le socie – ha precisato Bani – che con amore e cura dei particolari hanno rispettato in ogni fase della lavorazione la tecnica ottocentesca che prevede unicamente l’utilizzo delle mani, senza alcun supporto meccanico, e che rende unico nel suo genere ciò che produciamo”.

Nel ricordare che un manufatto di Tela Umbra è stato recentemente donato anche a Papa Francesco dal titolare della Bottega Tifernate Stefano Lazzari in occasione della consegna di una riproduzione della “Crocifissione bianca” di Chagall, il presidente La Gala ha espresso “l’auspicio che con Roma si possa stabilire un rapporto proficuo, magari per ulteriori commesse, ma soprattutto per far conoscere ed apprezzare nel nostro Paese e nel resto del mondo un prodotto realmente inimitabile”.


Redazione

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