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Padre Egidio Canil: Lo spirito di Assisi, custodia del creato e dialogo interreligioso

di Roberto Pacilio

Assisi, la città che ha dato i natali a san Francesco e a santa Chiara viene universalmente riconosciuta per una vocazione speciale: quella di essere una città-icona dello spirito, della pace, del dialogo, della fratellanza universale ma anche per la sua bellezza, per l'arte che custodisce, nel cuore della verde Umbria, città che, seguendo l'esempio di Francesco, invita a lodare Dio per le meraviglie del creato e a porsi a difesa dell'ambiente e a tutela della vita umana e dell'habitat umano.


Assisi, la città dove otto secoli orsono è scoccata una scintilla: il carisma francescano. Un carisma espresso al maschile e al femminile che ha invaso il mondo. Un carisma che ha innestato nella Chiesa e nell'umanità non solo una nuova spiritualità ma un nuovo incipit vitale: la 'fraternità".


Tutti, uomini e donne di ogni popolo e religione, animali, piante, esseri inanimati, astri e pianeti, cosmo intero: tutti fratelli e sorelle perché figli e figlie originati da uno stesso Padre. Il principio della "fraternità" che Francesco d'Assisi ebbe a carpire dal Vangelo nel XIII secolo, la rivoluzione francese, dopo sei secoli, l'ha ripreso e rilanciato nel mondo. Ma, imponendolo con la forza, non è riuscita a innestarlo nella vita degli uomini. I seguaci di Francesco invece, avendolo proposto nella libertà, lo hanno attivato e diffuso nel mondo intero. Dove il carisma francescano è arrivato ed è stato accolto, ha originato relazioni nuove e fraterne fra tutte le creature e rapporti sociali solidali fra gli uomini e una visione nuova della terra.


Per una comprensione dello "spirito di Assisi"
Prima di addentrami nel tema affidatomi, vorrei soffermarmi sull'espressione "spirito di Assisi" posta in apertura al titolo del mio contributo. L'espressione è ormai entrata nel linguaggio comune ma merita qualche precisazione per non essere equivocata. Per una sua corretta comprensione occorre riferirsi innanzi tutto alla sua origine. E' stata coniata da Giovanni Paolo II a seguito della storica giornata di preghiera per la pace del 27 ottobre 1986. Giornata che aveva visto convergere ad Assisi Autorità e Rappresentanti delle più varie Religioni dal mondo. 11 1986 era l'anno che l'ONU aveva dedicato alla Pace.
Papa Giovanni Paolo II ebbe la profetica intuizione di coinvolgere le Religioni del pianeta a dare il proprio contributo per realizzare la pace. Essendo la pace "dono di Dio" non si può ottenerla se non implorandola da Lui. Così la Città di Francesco è stata testimone quel giorno di un evento mai avvenuto prima..


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Roberto Pacilio
Redazione online

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