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Avvio del finanziamento del restauro delle mura di cinta del Sacro Convento

di Giulio Cesareo

Oggi il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, in collaborazione con il Presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, ha firmato un decreto che prevede l’avvio del trasferimento delle risorse per il restauro delle mura di cinta del complesso monumentale della Basilica di San Francesco in Assisi.

fra Marco Moroni, OFMConv, custode del Sacro Convento, appresa la notizia, a nome di tutta la nostra comunità francescana conventuale, ha espresso gratitudine alle istituzioni e alle persone che hanno permesso l’avvio di questo processo in vista del restauro della cinta muraria. Nel suo intervento ha sottolineato in particolare che questo aiuto economico da un lato è un sostegno all’azione di custodia che la nostra comunità, ininterrottamente da 800 anni, svolge nei confronti di questo patrimonio universale, dall’altro può diventare l’occasione per una rivalutazione ulteriore dell’esperienza integra e sostenibile ante litteram di cui san Francesco è testimone autentico e di cui oggi la nostra società ha fortemente bisogno e sete al tempo stesso.
Ecco le parole del Custode:
"La Basilica e il Sacro Convento di San Francesco sono un tale tesoro di bellezza e di spiritualità che appartiene ad Assisi, all’Umbria, all’Italia, anzi al mondo intero. La nostra comunità francescana ha l’onore di custodire a nome di tutta l’umanità questo scrigno di fede, di arte e di storia, affinché ogni generazione possa ammirare, anzi fare esperienza di come la creatività umana sia in grado di integrare così bene, in un modo veramente armonico, la natura e l’architettura, la fede e la cultura, la bellezza e l’accoglienza, l’uomo e l’ambiente.
Davvero mi rallegro ed esprimo assieme ai miei frati una profonda gratitudine al Commissario Castelli e alla Presidente Tesei perché attraverso la decisione di questo finanziamento dimostrano di credere che questo tesoro parla e parlerà ancora all’umanità e può perfino diventare nella sua elegante semplicità un’ispirazione verso modelli di sviluppo a misura dell’uomo e dell’ambiente, in questo tempo in cui la sostenibilità non è più soltanto un valore ma una necessità.
Mi piace pensare infine che la Basilica e il Sacro Convento sono uno scrigno che custodisce il vero tesoro, che è la memoria di san Francesco. Egli, che scelse la povertà come via per disarmare il proprio cuore e vivere la fraternità con ogni essere umano e con tutta la creazione, è il vero cuore pulsante di questo luogo. Possa anche questo straordinario intervento di consolidamento strutturale essere uno sprone a valorizzare sempre più la sua testimonianza come uomini e donne che costruiscono ponti e vivono relazioni fondate su rispetto, verità e benevolenza”.

A questo link il comunicato stampa diramato questa mattina:

https://drive.google.com/file/d/1W26UCvO3l_E1YjlPBZ3VdBAASPmRvJzq/view?usp=sharing


Giulio Cesareo

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