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800 anni dal Natale celebrato da san Francesco a Greccio

di Redazione

Si terrà venerdì 8 dicembre l’apertura dei festeggiamenti natalizi presso la Basilica di San Francesco in Assisi, che coincide con il culmine delle celebrazioni per il grande anniversario dell’ottavo centenario del Natale celebrato da san Francesco a Greccio. Alle 17 S.Em. il Card. Arthur Roche, Prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, presiederà la Santa Messa nella chiesa inferiore della Basilica, a cui seguirà, come da tradizione, l’accensione dell’albero di Natale e del videomapping sulla facciata della chiesa superiore della Basilica insieme alla benedizione e all’inaugurazione del presepe di sabbia. A chiudere la giornata, alle 21 in chiesa inferiore, sarà il concerto Armonie di pace da Assisi con canti natalizi tradizionali per organo e voce, diretto da fra Gennaro Becchimanzi, OFMConv, di cui verrà presentato l’ultimo omonimo libro.

«È interessante - ha dichiarato fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento - che san Francesco abbia voluto celebrare - 800 anni fa a Greccio - in maniera così speciale proprio il Natale e non altre feste. Il Natale è la festa dell’incontro per eccellenza: Dio in Gesù si fa bambino per non spaventare nessuno di noi e poter così incontrare tutti; in questo modo a tutti coloro che sono disponibili può donare quell’amore che, solo, scalda il cuore e rinnova la vita. In questo ennesimo Natale segnato dalla violenza nelle nostre città, anzi nel cuore delle nostre famiglie e all’interno di relazioni affettive, e dalle guerre che distruggono le vita e i sogni di intere generazioni nel mondo, noi frati del Sacro Convento vogliamo condividere ancora una volta la forza mite e debole del Natale: chi accetta la sfida di scoprirsi amato e di amare diventa costruttore di pace. Parlando di costoro Gesù ha detto che saranno chiamati figli di Dio. San Francesco è la testimonianza concreta, storica, e ancora estremamente attuale, che questo cammino è possibile e, per questo, è doveroso: sia davvero Natale, tacciano le armi e tornino a parlare gli uomini e le donne, per cercare e trovare soluzioni giuste e condivise».

L’albero posto nella piazza inferiore di san Francesco è stato donato dalla Valle d’Aosta, a completamento del ruolo da protagonista che la Regione autonoma quest’anno ha svolto - in rappresentanza di tutti gli italiani e le italiane - in occasione delle celebrazioni di San Francesco Patrono d’Italia. Si tratta di un abete rosso alto 15 metri proveniente dal Parco di Castel Savoia in Gressoney-Saint-Jean che avrebbe potuto danneggiare il muro di cinta del parco con le radici e il tronco. A questo è legata un’importante iniziativa di carità: quest’anno, infatti, le palline che addobbano l’albero in piazza portano il nome dei benefattori che con il loro sostegno permetteranno a tante famiglie in difficoltà di trascorrere un Natale sereno.

«A distanza di poco più di due mesi dalle cerimonie del Patrono d’Italia - ha dichiarato il Presidente della Regione Valle d’Aosta Renzo Testolin -, di cui la Valle d’Aosta è stata quest’anno regione ospite, la nostra comunità rinnova il proprio legame con Assisi. Donando l’albero di Natale vorremmo che la vicinanza del popolo valdostano ai valori di San Francesco abbia un’evidenza particolare, un simbolo visibile, proprio nel cuore di Assisi, nella piazza inferiore della Basilica. In coincidenza con gli 800 anni dalla celebrazione del Natale di Greccio da parte di san Francesco, che ha dato il via alla diffusione della tradizione presepe nel mondo, rafforziamo dunque con questo dono quella che con i cittadini e con i frati di Assisi è ormai diventata una profonda amicizia».

Il presepe realizzato in piazza inferiore rientra nel progetto dello Jesolo Sand Nativity, quest’anno dedicato alla vita del Santo di Assisi, fonte di ispirazione nell’arte degli incontri. Nel 2018 l’iniziativa era sbarcata a piazza San Pietro in Roma e nel contesto delle celebrazioni per gli 800 anni del Natale di Greccio (1223-2023) ha raggiunto la Città serafica. La collaborazione tra il Sacro Convento e la città veneta ha portato alla realizzazione nella città di Jesolo e in Assisi, da parte di 14 artisti internazionali, di dodici installazioni in sabbia, che raffigurano gli incontri più significativi che hanno contraddistinto la vita di Francesco. In particolare, l’opera di Assisi mette in scena la tradizionale Sacra famiglia, con i re magi e i pastori, a cui si aggiunge san Francesco che tiene in braccio Gesù bambino. Il presepe sarà esposto in piazza fino al 7 gennaio. Anche a questo progetto è associata un’iniziativa di solidarietà: le offerte raccolte con il Sand Nativity a Jesolo e ad Assisi contribuiranno all’adozione a distanza di medici e infermieri del Centro Medico San Massimiliano Kolbe della diocesi di Koudougou, nel Burkina Faso, l’unico nel dipartimento, che conta 120.000 persone, molte delle quali in gravi condizioni di disagio.

«Prima Roma, poi Matera e adesso Assisi. Siamo felici e orgogliosi – ha dichiarato il sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti – che il Sand Nativity giri l'Italia portando con sé tanta meraviglia ma anche un messaggio di pace, lo stesso diffuso con tanta bellezza da San Francesco. È quello che cerchiamo di lanciare ogni anno da oltre vent'anni con lo Jesolo Sand Nativity e la speranza è che poterlo fare anche da qui, in uno dei luoghi più importanti della storia delle cristianità, possa contribuire a sostenere in maniera ancora più forte le tante persone che oggi affrontano un momento di difficoltà e la popolazione civile dei territori dove si stanno combattendo dei conflitti».

Il videomapping sulla facciata della chiesa superiore della Basilica, completamente rinnovato e realizzato da EnelX grazie al sostegno della Fondazione Perugia, entra pienamente in sinergia con il messaggio spirituale e culturale delle celebrazioni per gli 800 anni dell’esperienza francescana a Greccio. La stella cometa sulla facciata infatti scenderà lentamente invitando i fedeli e i turisti ad ammirare il presepe di sabbia, dove è deposto Colui che per noi è nato.

Le iniziative del Natale presso la Basilica di San Francesco sono realizzate con il sostegno del Comune di Assisi.

«Che sia un Natale di pace e speranza - ha dichiarato il sindaco di Assisi, Stefania Proietti -, che sia un Natale senza la voce delle armi, che sia un Natale dalla parte dei deboli e dei poveri. Da Assisi, città messaggio dei valori di San Francesco, del coraggio della fraternità, vogliamo ancora una volta lanciare un appello contro tutte le guerre e lo lanciamo nella prospettiva di celebrazioni importanti, come quelle dei centenari francescani».

Il concerto che si terrà nella serata di venerdì 8 dicembre in chiesa inferiore sarà diretto da fra Gennaro Becchimanzi, OFMConv, autore del libro omonimo e vedrà l’esibizione di Maria Regina Puccillo, soprano, Paolo Ciavarelli, baritono, Michal Slawecki all’organo, don Domenico Parrotta all’oboe, Emanuele Sciortino alle percussioni e dell’ensemble Assisi Gregorian Sound. L’ingresso è libero.

Dall’8 dicembre 2023 al 2 febbraio 2024, festa della Presentazione al tempio di Nostro Signore Gesù Cristo - per concessione della Penitenzieria Apostolica e nel contesto dell’anniversario del Natale di Greccio -, sarà possibile ricevere alle solite condizioni l’indulgenza plenaria, recandosi in una chiesa affidata ai francescani.

Il programma delle iniziative di venerdì 8 dicembre, a partire dalla celebrazione delle 17 fino all’inaugurazione del presepe, sarà trasmesso in streaming sulla pagina Facebook SAN FRANCESCO D’ASSISI e sui canali YouTube @SanFrancescoAssisi e @BasilicaSanFrancescodAssisi

IL PROGRAMMA:
Alle 17: celebrazione della Santa Messa nella chiesa inferiore della Basilica presieduta dal Card. S.Em. Arthur Roche.
Alle 18.10: inizio della cerimonia di accensione dell’albero di Natale e del videomapping sulla facciata della chiesa superiore e benedizione e svelamento del presepe di sabbia.
Alle 18.30: saluti delle autorità civili presenti.

I vari momenti della cerimonia saranno inframezzati dalle esibizioni dei Cantori di Jesolo e delle classi quinte dei plessi di Sant'Antonio e Rivotorto dell'I.C.Assisi 1.


Redazione

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