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San Francesco e la Candelora

San Francesco è molto legato alla Candelora, la festa che il 2 febbraio ricorda la presentazione di Gesù al Tempio, per almeno tre motivi.

LA LUCE
La Candelora è una festa che celebra la luce, e San Francesco è noto come il "santo della luce". In molte delle sue opere, Francesco parla della luce come simbolo di Dio e della sua presenza nel mondo.
Egli ha celebrato l'immagine luminosa-solare dell'Onnipotente con dei versi che sono patrimonio della spiritualità: “Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le Tue creature, spetialmente messor lo frate Sole... Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: de Te, Altissimo, porta signifi catione”.
Dio, Sole potente che irradia e riscalda. Eppure mai avevo sentito parlare di Dio come di una luce gentile, discreta, non fatta per abbagliare, ma per essere di guida nelle notti feriali dell'esistenza, appena un passo avanti a noi, per dare sicurezza, per evitare inciampi e perdite del giusto sentiero.

FRANCESCO E GESÙ
In secondo luogo, la Candelora è una festa che celebra la presentazione di Gesù al Tempio. Questo evento è significativo per i francescani perché è il primo passo nella vita di Gesù che indica la sua missione di redenzione. Francesco si identificava con Gesù, e quindi vedeva la sua presentazione al Tempio come un modello per la sua propria vita.

Un giorno, all'inizio del 1207, mentre stava pregando dinnanzi al crocifisso di questa chiesa, questo si anima e gli parla ripetendo tre volte la frase: "Vai Francesco, ripara la mia casa che sta cadendo in rovina". A quale chiesa si riferiva il crocifisso? La chiesetta di San Damiano che era in condizioni piuttosto precarie, o la Chiesa come istituzione che non seguiva più le direttive del Vangelo? Sicuramente la seconda ipotesi, anche se il futuro Santo d'Assisi si preoccupa sul momento di San Damiano cercando di ricavare i soldi necessari per la riparazione della chiesa con la vendita di stoffe prelevate dalla bottega del padre che s'infurierà non poco per questo fatto. Ma San Francesco si "prende sulle spalle" anche la seconda ipotesi e da quel momento la sua vita sarà un esempio di umiltà e dedizione al prossimo.

PURIFICAZIONE DI MARIA
Infine, la Candelora è una festa che celebra la Purificazione di Maria. Questo evento è significativo per i francescani perché sottolinea l'importanza della Vergine Maria nella storia della salvezza. Francesco aveva un profondo amore per Maria, e la vedeva come un modello di fede e di devozione.
Il santo espresse il suo amore alla Madonna anche con un particolare affetto per un suo santuario, la Porziuncola; “voleva che l'Ordine dei minori crescesse e si sviluppasse sotto la protezione della Madre di Dio là dove, per i meriti di lei, aveva avuto inizio”.

Per l’Assisiate questa devozione non scaturiva da riflessioni teologiche, ma era frutto di preghiera e di meditazione sul mistero profondo della Madonna e del suo ruolo particolare nella storia della salvezza. E’ significativo infatti constatare come Francesco parli della Vergine nelle preghiere e non in altri suoi scritti che, d’altronde, forniscono una visione meravigliosa circa alcune questioni teologiche profonde.
Egli ha avuto una grande ammirazione per il suo ruolo svolto nel mistero dell’incarnazione. Il modo di rivolgersi alla beata Vergine nelle sue preghiere e i titoli di gloria e grandezza a lei dedicati sono, seppur brevi, di straordinaria bellezza e rivelano la sua profonda devozione.

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